303769 - Lapide ai Caduti nella Grande Guerra di Rontano – Castelnuovo di Garfagnana (LU)

La lapide che a Rontano commemora 3 Caduti della prima guerra mondiale è realizzata in marmo apuano chiarissimo ed è collocata all’esterno della chiesa di Chiesa di San Donato Vescovo e Martire, sulla parete, in pietre irregolari, orientata a nord-est. La lapide si distingue per la complessità compositiva, la ricchezza degli elementi ornamentali nonché la cura e la simmetria con cui le parti sono disposte.
La struttura è sviluppata verticalmente su più livelli.
* Nella parte superiore, il coronamento è dominato da una croce che sovrasta un fastigio dal profilo arcuato, impreziosito al suo interno da un motivo vegetale a foglie d’alloro e di quercia.
Ai lati si trovano riquadri decorativi con motivi geometrici e rosette.
* Una fascia orizzontale con un fregio vegetale continuo, formato da elementi ripetuti, separa la parte superiore dal campo epigrafico sottostante.
* Le iscrizioni che riportano i nomi dei Caduti, sono nella zona centrale, incorniciata e valorizzata dalla successione delle fasce ornamentali.
* Immediatamente sotto le iscrizioni, vi è un elaborato ‘trofeo militare’, disposto simmetricamente attorno a un berretto da ufficiale italiano, sovrapposti ad un fucile ed un cannone incrociati, accompagnati da rametti di alloro, simbolo tradizionale di gloria e commemorazione. Il gruppo allegorico è racchiuso da volute laterali che raccordano la decorazione centrale con gli elementi sottostanti.
* Sotto una semplice fascia, si trova una mensola aggettante sotto la quale si trova è un pannello sagomato ed ulteriori profili decorativi.
Il rilievo ed il modo di sovrapporre le diverse parti, conferiscono all’opera una notevole profondità, accentuata dall’alternanza fra superfici lisce, incisioni e ornamenti scolpiti.
* La parte sottostante la mensola, ha una forma arcuata, in modo simmetrico rispetto a quella superiore. Anch’essa è decorata ai lati con motivi geometrici. Al centro della parte arcuata, raccolta fra ornamenti di genere vegetale, è finemente incisa la figura di una targa con la data: 20 AGOSTO 1922.

Nel suo complesso, la lapide presenta un apparato decorativo notevolmente ricco, nel quale si intrecciano elementi religiosi, militari e vegetali. La successione dei registri, la simmetria dell’impianto e la complessità dei fregi trasformano il semplice supporto epigrafico in una vera e propria composizione monumentale, nella quale la memoria dei Caduti è affidata tanto alle iscrizioni quanto al linguaggio simbolico e ornamentale del marmo.

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Posizione

Nazione:
Regione:
Provincia:
Comune:
Frazione:
Rontano
Indirizzo:
CAP:
55032
Latitudine:
44.093554518321
Longitudine:
10.372656687432

Informazioni

Luogo di collocazione:
Sulla parete a nord-est della Chiesa di San Donato Vescovo e Martire.
Data di collocazione:
Il cartiglio riporta: 20 AGOSTO 1922
Materiali (Generico):
Marmo, Altro
Materiali (Dettaglio):
Lastra di marmo bianco apuano. Iscrizioni incise e verniciate.
Stato di conservazione:
Sufficiente
Ente preposto alla conservazione:
Amministrazione comunale.
Notizie e contestualizzazione storica:
I Caduti di Rontano nel corso della prima guerra mondiale sono ricordati dalla raffinata lapide marmorea, affissa a lato della chiesa di S. Donato.
Ecco le loro informazioni essenziali, ricavate dall'Albo d'Oro dei Caduti della Grande Guerra:

  • TOGNINI LUIGI di Paolo
    N 1882 Castelnuovo di Garfagnana Soldato 122 Reggimento Fanteria
    M 1915 Carso Ferite Riportate In Combattimento

  • MONTI ENRICO di Serafino
    N 1896 Castelnuovo di Garfagnana Soldato 8 Reggimento Alpini
    M 1918 Prigionia Malattia

  • MICHELI MICHELE di Enrico
    N 1891 Castelnuovo di Garfagnana Soldato 225 Reggimento Fanteria
    M 1916 Monte Zebio Ferite Riportate In Combattimento

    Il paese di Rontano, frazione di Castelnuovo di Garfagnana, è situato su un versante erboso non molto ripido, a breve distanza dal capoluogo. E' composto da due nuclei ravvicinati sul versante apuano, in alta valle del Serchio, in un aspra e boscosa zona della Garfagnana, a 638 metri slm. La località ha avuto nei secoli un ruolo di strategica importanza per la sua posizione. Ne è testimonianza l'architettura: da un lato gli edifici in pietra impreziositi da loggiati, archi e verande; dall'altro la bella chiesa dedicata a S. Donato, sulla cui parete è presente la lapide.

    FONTI
  • Albo dei Caduti Italiani della Grande Guerra
  • Contenuti

    Iscrizioni:


    1914 ___________ 1918
    CONSACRA QUESTO MARMO
    MEMORIA IMPERITURA
    AI VALOROSI
    CHE NELLA PIU' GRANDE
    GUERRA
    DETTERO LA VITA
    PER LA VITTORIA ITALICA

    TOGNINI LUIGI
    MONTI ENRICO
    MICHELI MICHELE

    Simboli:
    croce: simbolo cristiano;
    rami d’alloro: gloria e onore alla memoria dei Caduti;
    copricapo militare: a ricordo dei soldati che persero la vita in guerra;
    armi incrociate: guerra e sacrificio.

    Altro

    Osservazioni personali:
    Le fotografie gentilmente fornite dal Signor Iacopo Regoli (recatosi appositamente in loco), evidenziano uno stato ancora accettabile del marmo, ma la totale scomparsa dello smalto nelle incisioni epigrafiche.

    La composizione è dominata dalla croce sopra il coronamento curvilineo, dal fregio vegetale ed in basso dal trofeo militare. L'insieme risulta sobrio, tuttavia ricco di dettagli finemente scolpiti .
    In questa lapide si ritrovano la struttura simmetrica, il coronamento elaborato, i fregi vegetali: gli stessi motivi militari e l'alloro che troviamo anche sulla lapide di Cerretoli (prima guerra) che il Catalogo generale dei Beni Culturali attribuisce allo scultore Guidi di Pontecosi (1873-1937). Non sfugge la grandissima somiglianza fra le due opere:
    la presenza di simboli comuni, delle stesse combinazioni ed anche la disposizione degli elementi, ma soprattutto delle stesse soluzioni ornamentali, spinge a credere che siano state realizzate sulle stesse basi progettuali.
    Come nella lapide di Cerretoli, anche in questa raffinata lapide di Rontano, si presentano le stesse scelte formali: la presenza isolata della croce, il medesimo berretto militare italiano, l'alloro ed il modo in cui è disposto, come lo sono i suoi piccoli frutti tondi, il cannone ed il moschetto, incrociati allo stesso modo, la sagomatura della mensola aggettante, la fascia di separazione fra la parte superiore e quella centrale, la forma della targa su cui è incisa la data: tutte soluzioni già viste a Cerretoli.
    Senza una prova, non è possibile affermare che siano entrambe dello stesso autore, tuttavia suggeriscono una matrice comune, un modello di riferimento ed è quindi facile supporre anche la stessa mano esecutiva.
    Sebbene in questa lapide non sia presente la 'firma' dell'autore, confrontando l'impostazione generale ed i numerosi dettagli comuni alle lapidi Cerretoli, Gragnanella e Pontecosi, possiamo solo spingerci a dire che è come se la firma di 'Guidi' ci fosse.

    ## Le somiglianze più significative:
  • 1. Il coronamento e il fregio superiore
    A Rontano il fastigio è curvilineo e sormontato dalla croce, sotto cui corre una fascia con un motivo vegetale ripetuto. A Cerretoli il coronamento è più articolato, ma anche lì, nello stesso modo una fascia ornamentale separa la parte superiore dal campo epigrafico.
    Non è una coincidenza irrilevante, bensì una soluzione compositiva simile, sebbene i motivi specifici non siano identici.
  • 2. Il trofeo militare nella parte inferiore
    È uno dei confronti più interessanti. In entrambe le opere le armi sono organizzate attorno allo steso copricapo militare e accompagnate dagli stessi rami d'alloro. Anche dove gli oggetti cambiano leggermente, la logica decorativa è estremamente simile: il trofeo centrale, simmetrico, unisce sacrificio, valore militare e commemorazione.
  • 3. Le volute laterali
    poste ai lati della zona inferiore, presenti anche nella composizione di Cerretoli, contribuiscono a raccordare il campo epigrafico con la base. È un dettaglio da confrontare con attenzione, soprattutto per forma, proporzioni ed in modo particolare in cui le volute si chiudono verso l'interno.
  • 4. le riprese fotografica documentano fregi e motivi floreali sia nella parte superiore che in quella inferiore ed altri dettagli già discussi.
  • 5. La fascia inferiore e la base aggettante
    La parte inferiore non è un semplice sostegno, ma una zona ornamentale autonoma, con motivi vegetali, geometrie simmetriche e una mensola aggettante. È un altro elemento che confrontato coi corrispondenti di Cerretoli, Gragnanella e Pontecosi, suggerisce che siano stati 'ripetuti', seguendo lo stesso schema compositivo e la stessa 'linea stilistica'.

    Per concludere: la lapide di Rontano, come le altre lapidi citate, appartiene alla stessa 'famiglia' di monumenti commemorativi marmorei del primo dopoguerra. La loro somiglianza ornamentale e compositiva è notevole e significativa; la disposizione dei fregi, il trofeo militare, le volute e la base sono paragonabili (vedi galleria).
    Essa ha molto in comune con quelle attribuite a Michele Guidi di Pontecosi perché tutte condividono dettagli molto specifici, tanto da far pensare ad un 'modello di bottega' e che a disegnarle e realizzarle siano state le stesse mani. Senza prove non si può andare oltre e l'identificazione dell'autore o della bottega che realizzò la lapide di Rontano non è attualmente dimostrabile.

  • Lapide ai Caduti di Cerretoli
  • Lapide ai Caduti di Pontecosi
  • Lapide ai Caduti di Gragnanella
  • Lapide ai Caduti di Valbona
  • Gallery